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Cosa Credeva

This song is by Herman Medrano and appears on the album 160 X 50 (2001).

Quanti-bruciano-menti non pronte
Cosi' leggere che non lasciano impronte
Quanti-giocano-tutto se stessi
E arrivano stremati agli incontri piu' spessi
Chi e' lo scemo che non vede le pieghe
Che piange sulle scelte e cio' che ne consegue?
Lo stesso che critica e recrimina
Senza la minima idea di come avere un'idea minima

Panico di arrivare ultimo, avere il minimo
Dando il massimo, restare anonimo
Cosa credeva? La fuori non ci sono produttori
Pronti per portare sugli allori i suoi lavori

E' una partita a backgammon, torna indietro
A stento, mentre qui chi minaccia l'armageddon
E' spietato, determinato e senza etica
Piu' di una multinazionale farmaceutica
Altro che mastermind, non potra' stare attento a part-time
E' un rompicapo piu' difficile che mai
Troppo pesante, per sua mente
Che un'istante sta a levante e poco dopo sta a ponente
Vive di sogni, per soddisfare dei capricci piu' che dei bisogni
Cerca soluzioni tipo circo togni
Escogitando ogni sorta di sotterfugio
Si prepara a fare fuoco con un'archibugio
Stupito, al primo acchito, annichilito
Un altro fallito vuole diventare un mito
Ma ogni debacle da' alla testa piu' dell'alcool
Mmh, living in a concrete jungle

Ostenta, o per lo meno tenta, se lo minacci si spaventa
All'appuntamento non si presenta
Pensa che l'hip hop sara' l'ultima moda a cui approda
Finche' non trovera' qualcuno che lo inchioda
Senza speranze, quindi, carte false
Per un paio di serate, e un po' di banconote nelle tasche
Non puo' credere di fregare chi lo ha visto crescere
E pretendere che la reazione sia delle piu' tenere
Ha prediche da dieci ma poi razzola malissimo
Propositi da guiness per un risultato pessimo
Sta costruendo partendo subito dal tetto
Si ritrovera' un bivacco credendolo un albergo
Va raccontando balle cosi' poco convincenti
Che ormai non lo cagano neanche i parenti
Ostentando premi falsi quanto eclatanti
Ma conosco i dati, i risultati e so che non andra' avanti

Sta roba e' troppo buona cosi' ne beve a canna
Smette i panni del b-boy quando la sera va a nanna
In simbiosi con nevrosi da ipnosi, scende a patti coi peggiori
Purche' siano gia' famosi
Pronto ad infilarsi nelle storie altrui
Cosi falso che nemmeno la sua ombra vuol piu' star con lui
Un ipocrita, con l'occasione grossa ti te si scorda
Taglia la corda, ti lascia nella merda
Ad ogni mia domanda gia' si vanta, di aver piu' donne dell'olanda
E piu' vestiti della standa
Scomodando personaggi e situazioni
Per paragoni inutili come le sue affermazioni
Dice: scrivo e rimo dice: rapper sopraffino
Dico: avete letto cio' che scrive sto bambino?
Quattro, fosse per me saresti gia' bocciato
Per come me ne sbatto puo' chiamarmi anche pilato.

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