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Oggi Si Muore

This song is by Gianni Togni and appears on the album In Una Simile Circostanza (1975).

Con la morte nell'anima in un silenzio periferico
all'angolo del buio, Karol, un amore dai capelli biondi
cerca la libertà sull'elenco telefonico
io sto male ma tu non mi rispondi

Prigioniero in un carcere di parole, dove è il bagno
seguo la mia ombra in una fabbrica per capire
un lavoro in bianco e nero, licenziato un compagno
ma non sono abbastanza serio per morire

In un'alba sporca, sotto un cielo color preservativo
Karol insegue personaggi da romanzo, capelli di lana
nascosta dietro la tenda di un punto interrogativo
con la foto di Gary Cooper nel film “Per chi suona la campana”

Non ho ancora imparato a vivere e il viaggio di ritorno
con un coltello piantato sulla schiena del cuscino
una febbre da “Cent'anni di solitudine” per contorno
delle frasi e un laccio dalla scarpa del mio assassino

Karol, carina, con la sua nausea nel sorriso
ed io vorrei amare una dattilografa per seguire
la classe operaia che al cinema va in paradiso
ma non sono abbastanza serio per morire

Allo specchio sputo sulla mia fronte del porto
all'ultimo spettacolo ho perso un bottone
crocifisso con puntine da disegno, lo schiavo è morto
tra recinti simbolici io solo un buffone

Karol suicida la sua infanzia felice, crosta di marmellata
un taglio di forbici per uscire dal suo ruolo
con una sciarpa molto femminile si è impiccata
la cameriera l'ha sepolta in un lenzuolo

Mi faceva schifo il suo dolce sorriso, ora ricordo
ad un clown l'orecchio di Van Gogh per sentire
il dolore, io, un fallito, anche lei è d'accordo
ma non sono abbastanza serio per morire

Il silenzio si è deciso al circo, i suoi chiodi ha raccolto
ed io abbandono questa specie d'amore
almeno Cristo al terzo giorno è risorto
finalmente da Gianni oggi si muore

La ragazza che sogna in ufficio è mia sorella
senza dubbio crede che sia solo una canzone
ma si sbaglia, non sono un topo e senza caramella
sarò già lontano fuori dalla mia prigione

Come un vecchio attore con un coltello da cucina
reciterò la mia morte, inventerò libertà
e voglio vedere il mio sangue sulla tua gonna da copertina
e fra tanti amici spero che qualcuno mi ricorderà

Lo shampoo non basta per la forfora nel cervello
senza un alibi, condannato al mio processo
mia madre piangerà se mi ucciderò prima di carosello
forse solo nella morte diventerò me stesso

E ringrazio il mondo per l'amore che non ho avuto
ma non sono un buon figlio, decisamente non ci so fare
che strano morire senza aver realmente vissuto
e domenica ultima replica spettacolo familiare

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