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​Senza I Danè

This song is by Enzo Jannacci and appears on the album O Vivere O Ridere (1976).

Tutto è cominciato
Da quando ci han detto che a lui
Ci avrebbero portato via l’orto
Se avesse sbagliato a fare il disegnino
Sul pezzetto di carta.
Allora ha detto:
“bene, da domani si volta pagina,
mi portano via l’orto,
da domani si volta pagina”.
Allora lui, via, è andato via, via via
E ha lasciato lì l’orto.

Cos’è la vita senza i danè?
La margherita senza i dane?
Si volta pagina,
senza i danè siamo sempre al limite.

Fermate i vigili, senza i danè,
cercate il bettega, senza i danè,
nuoto sul lastrico, senza i danè,
siamo ancora al limite.

E allora lui
Che era là
Ha detto:
“staran meglio quelli lì
Che son rimasti là
Col mio orto”.

Lui no,
lui,
lui aveva un’altra vita
da vivere,
perché la vita dev’essere vissuta,
lui,
con l’orto
che se ci portano via l’orto
che vita è?
Cambia la musica.

Chi vende i mobili, senza i danè,
chi mangia in macchina, senza i danè,
occio che è rancido, senza i danè,
sono troppo al limite.

Sul mare luccica, senza i danè,
a Cesenatico, senza i danè,
guarda che sandali, senza i danè,
Sto calcando il limite.

Piange il telefono, senza i danè,
suona l’armonica, senza i danè,
canta ma è timido, senza i danè
e la donna è prensile.

Cos’è la vita senza i danè?
Tutta la vita, senza i danè?
Ma allora è vita senza i danè?
Siamo sempre al limite.