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Sul Battello Per Macondo

This song is by Eduardo De Crescenzo and appears on the album Danza Danza (1993).

Sul battello per Macondo
Hai imbarcato il suo passato.
Per la stiva i suoi pensieri
Sono negri deportati,
sono salmi gregoriani.

Dio che mi aspetti lassù,
Dio che mi aspetti lassù
Sopra una stella.
Vieni a sederti quaggiù,
vieni a sederti quaggiù,
sulla mia pelle.

E il battello per Macondo
Non fa scalo lungo il fiume,
Anna corre insieme al vento
E nel vento non mi aspetterà.

E stai scappando via
Dove il tempo non ha età,
la polvere dei giorni
sommerge le città.

E stai scappando via
Dal silenzio e la pietà
Che hanno braccia sempre tese
Dove c’è l’oscurità.

Dove andrai?
Dove andrai?
Chissà se un po’ d’amore
Può dare un senso alla tua verità.

Ma il battello per Macondo
S’è incastrato in mezzo ai giunchi,
in mezzo ai giunchi.

Nel tuo cielo di tempesta
cerchi un cielo che non trovi mai.

E stai scappando via
Dove il tempo non ha età,
la polvere dei giorni
sommerge le città.

E stai scappando via
Dal silenzio e la pietà,
dall’acqua che ristagna,
dalla tua identità.

Dove andrai?
Dove andrai?

Ma quanti nodi
Vicino al filo
Che unisce testa e cuore
Finché un dolore lo spezzerà.

E stai scappando via
Dove il tempo non ha età,
la polvere dei giorni
sommerge le città.

E adesso, adesso
Non andare via,
nel silenzio e la pietà
con braccia sempre tese
dove c’è l’oscurità.

Dove andrai?
Dove andrai?

Dove andrai?
Dove andrai?

Dove andrai?